venerdì 21 giugno 2013

Infernal writings!

Signori e signore, per il ciclo "parole illustrate", ho deciso di riesumare dal cilindro nientepopòdimeno che... La lettera scarlatta...

"Il popolo intanto aveva creato una leggenda intorno alla lettera scarlatta, e andava raccontando che quel rosso non era d'un colore dato dagli uomini alla stoffa, sì dalle vampe dell'inferno, e che se la donna fosse uscita di notte, quella lettera si sarebbe vista fiammeggiare".

Ladies and Gentlemen, for the series"word illustrated", Ive decided to blow the dust of no less than...........The Scarlet Letter

"The vulgar, who, in those dreary old times, were always contributing a grotesque horror to what interested their imaginations, had a story about the scarlet letter [...]. They averred that the symbol was not mere scarlet cloth tinged in an earthly dyepot, but was redhot with infernal fire, and could be seen glowing al alight whenever Hester Prynne walked abroad in the nighttime".

Graphite and red pencil on paper.

mercoledì 19 giugno 2013

The Catcher In The Rye.....

Ciao a tutti!! Ormai, come avrete capito, ci ho preso gusto, e questa storia di illustrare dei passaggi dei libri che mi piacciono, sta diventando una droga ( oserei dire che sta quasi soppiantando la dipendenza di prima -alias soggetti da Belle Epoque- da cui, come potete constatare voi stessi, sono quasi guarita ;)..)
Oggi...........parliamo de Il Giovane Holden. Chi non l'ha letto (sempre ammesso che di illibati Cauldfieldiani ce ne sia ancora qualcuno) si trascini verso la prima libreria e se lo accaparri senza indugio. SUBITO.
Anche se sono convinta che se non lo si legge dai 14 ai 17 anni, questo libro perda molta della sua poesia...Non so, forse gli adulti rinnegano il proprio Holden, o forse li fa incazzare con tutte 'ste domande sul dove-vanno-le-anatre-quando-è-inverno-e-il-lago-è-gelato...... ogni modo, con tutti quei pensieri sussurrati e quelle domande senza risposta a cui nessuno presta attenzione, rimane un grande classico della gioventù sbandata e non, che fatica a trovare la propria strada.

"Io non griderei mai "Buona Fortuna!" a nessuno. E' tremendo, se uno ci pensa."

Hi everybody!! Today, as you can guess, I got to like it, and this whole thing of illustrating passages of the books I love, is becoming a drug (I'd dare to say that this addiction is displacing the old one - aka Belle Epoque characters, from which, as you can notice, I'm almost recovered ;) ....)
Today.......we talk about The Catcher In The Rye.
Whoever hasn't read it yet (supposing that there's still some "Cauldfield-ian virgin" around), drag oneself along to the nearest bookstore and get it prompt. NOW.
Even though I think that if you don't read it from 14 to 17 years old, this book loses much of its poetry...Don't know why...Maybe the adults disown their inner Holden, or maybe he got them upset 'coz of ALL his where-do-the-ducks-go-in-the-wintertime-when-the-lake-is-frozen questions....
Anyway, with all those tender, whispered thoughts and those questions with no answer which nobody cares about, this book is even now, a great classic of a stray (and not) youth, who struggle to find its way...

" I'd never yell "Good luck!" at anybody. It sounds terrible, when you think about it."

Pen on paper.

martedì 18 giugno 2013

Uno, nessuno, centomila

Oggi vorrei azzardare e sostenere che probabilmente Luigi Pirandello è lo scrittore più amato dagli studenti italiani. Un po' perché si studia in quinta e la lettura obbligatoria almeno de "il fu Mattia Pascal" te lo fa sentire leggermente più vicino, un po' per le sue geniali trovate letterarie ( per cui s'è meritato un bel premiazzo Nobel per la letteratura), fatto sta che tutti amano Luigi (o, come diceva il mio prof. di Italiano al liceo, Gigi Piranda).
Scendendo nello specifico poi, non so voi, ma io sarò sempre grata a quel mercatino di libri usati dove comprai la mia copia di Uno, nessuno, centomila. Quei libri che ti cambiano la vita (o che te la fanno finire in un ospedale psichiatrico per le troppe riflessioni sull'identità..vabbè, ma è un rischio che per Gigi bisogna pur correre,no?)

"Di ciò che posso essere io per me, non solo non potete saper nulla voi, ma nulla neppure io stesso".

Today I would dare to say that probably, the best-loved writer by the Italian students is Luigi Pirandello.
FIrst of all you study him when you're a senior and the compulsory reading of (at least) "The Late Mattia Pascal" makes you feel him slightly closer, second of all his brilliant literature ideas (which led him to a super-deserved Nobel Prize in Literature in 1934)...The result is everybody loves Luigi (or Gigi Piranda, as my Italian literature teacher used to call him in high school).
Specifically, I don't know you, but I'll always be grateful to that used bookstall where I got my copy of One, No one and One Hundred Thousands. One of those books that change your life (or....that make you finish it in an asylum because of your too many reflections upon identity...Well, that's a risk worth to be taken for Luigi!) ;)

"Of what I could be for me, not only you can't know anything, but not even me myself".

Uno, nessuno, centomila (One, No one, One Hundred Thousands)
Pen and graphite on paper.

lunedì 17 giugno 2013

Tess of the d'Ubervilles

Oggi vi posto un'illustrazione che ho tratto da un libro che mi è piaciuto tantissimo: Tess of the d'Ubervilles di Thomas Hardy.
Ok, FORSE la storia è un TANTINO triste, ma per come è scritto e per le riflessioni che Hardy mette in bocca ai suoi protagonisti, una lettura estiva la merita sicuramente! ;)

"Lei (Tess) non era un'esistenza, un'esperienza, una passione, un complesso di sensazioni per nessuno all'infuori che per se stessa. Per tutto il resto dell'umanità, Tess non era altro che un pensiero fugace. Perfino per gli amici non era altro che un pensiero che, forse, passava nel loro cervello più di frequente.
Se anche si disperava giorno e notte, la maggior parte di loro avrebbe fatto questo commento: "Ah, vuole rendersi infelice [...]
La massima parte della sua infelicità nasceva dalla sua situazione nei confronti delle convenzioni sociali e non dalle sue convinzioni innate."

Today I'm posting an illustration I made of a book I loooooved: Tess of the d'Ubervilles by Thomas Hardy.
Ok, MAYBE the story is a BIT sad, but for its writing style and for the reflections that Hardy put in his characters' minds, this novel definitely deserves a summer reading! ;)

"She (Tess) was not an existence, an experience, a passion, a structure of sensations, to anybody but herself. To all humankind besides Tess was only a passing thought. Even to friends she was no more frequently than a passing thought. If she made herself miserable the livelong night and day it was only this much to them -"Ah, she makes herself unhappy."
[...] Most of the misery had been generated by her conventional aspect, and not by her innate sensations."

Acrylics on canvas

sabato 15 giugno 2013

Elisabetta Gonzaga (1471- 1526)

L'altro giorno stavo sfogliando un libricino su Raffaello, avete presente, no? Breve storia, le immagini dei Capolavori....Insomma, pagina dopo pagina mi è venuto il trip di provare a stilizzare uno degli "inavvicinabili-ai-comuni-mortali" lavori  dell'Urbinate....E, non chiedetemi come mai, l'attenzione è ricaduta su Elisabetta Gonzaga.....

The other day I was flipping through the pages of a tiny book about Raphael, you know? A short history, the images of the masterpieces...Well, pages after pages I got the idea of trying to stylize one of the unapproachable-to-mere-mortals works of the painter...And (please don't ask why), my attention got on Elisabetta Gonzaga....

Watercolors and pen on paper.

venerdì 14 giugno 2013

Dante's Inferno..

Oggi sono pigra, quindi ho deciso di postare un lavoro un po' vecchiotto ma a cui tengo molto...La mia versione del canto V dell'Inferno (quello di Paolo e Francesca, tanto per capirci ;p)...

"Mentre che l'uno spirto questo disse,
l'altro piangea; sì che di pietade
io venni men così com'io morisse".

Today I'm lazy, so I decided to post a work a bit old, but really precious to me... My version of the 5th canto of Dante Alighieri's Inferno (the first part of the Divine Comedy). This part of the poem is about the love of  Francesca and Paolo (her brother-in-law) who committed adultery and got murdered. Their infernal punishment consists in being dragged together by the infernal wind forever, tormented by the memory of the time spent together.

"And all the while one spirit uttered this,
the other one did weep so, that, for pity,
I swooned away as if I had been dying".

Colored pencils on paper. The two on the right are Dante and Virgil

Detail of the beloved.

mercoledì 12 giugno 2013

Evergreen Alice!

"Volevo soltanto chiederle che strada devo prendere!"
"Beh, tutto dipende da dove vuoi andare!" disse il Gatto.
"Oh, veramente importa poco ...." disse Alice
"Beh, allora importa poco che strada prendi" rispose il Gatto.

"Would you tell me, please, which way I ought to go from here?"
"That depends a good deal on where you want to get to"- said the Cat.
"I don't much care where - ' said Alice.
"Then it doesn't matter which way you go" said the Cat.

Nib pen and Ink on paper.

martedì 11 giugno 2013

Please welcome all ..... Lady Freezer!!

Il mio nome è Lady Freezer
e detesto il Bacardi Breezer.
Preferisco il tè al bergamotto
che mi concedo nel mio salotto.

My name is Lady Freezer
and I hate Bacardi Breezer.
I prefer bergamot tea
to this modern potpourri.

Charcoal and Graphite on paper.

lunedì 10 giugno 2013

How inspiration works...

A volte l'ispirazione ti coglie all'improvviso.
A volte (solitamente quando ne hai più bisogno) la cerchi ma non c'è verso di stanarla.
A volte ti travolge troppo in fretta perché tu riesca a metabolizzare le idee.
A volte credi che sia ispirazione e invece è solo il delirio da influenza.
Comunque la si veda, spesso le idee possono arrivare 1) senza preavviso 2) senza seguire una logica razionale (simpatica perifrasi per dire che..beh, vengono semplicemente A CASO)..
Oscar Wilde diceva che il miglior modo di resistere alla tentazione è cedervi, e chi lo sa...forse aveva ragione lui e bisogna imparare a sottomettersi a questo diktat del flusso ispiratore.

Questa idea mi è venuta sfogliando IO donna....sì, in effetti chi l'avrebbe mai detto? ;)

Sometimes inspiration catches you all of a sudden.
Sometimes (usually when you need it the most) you keep on looking for it, but no way you can drive it out.
Sometimes you get overwhelmed too fast in order to organize the ideas you just had.
Sometimes you THINK it's inspiration but it comes out it's just flu delirium.
However you look at it, often the ideas come1) without notice 2) without following a rational logic (nice circumlocution meaning.....they simply come AT RANDOM)...
Oscar Wilde said that the best way to resist a temptation is to surrender to it, and who knows...maybe he was right and we should learn how to submit to this inspirational-flood diktat.

I got THIS idea leafing through IO donna (italian fashion magazine)...

giovedì 6 giugno 2013

Dooooown tooo the riiiveeeer

Piccolo omaggio al grande "Boss" ;))
Passate a sentire la nostra  -The River- acoustic cover su Soundcloud!!

Just a little homage to "The Boss" ;))
Check our -The River- acoustic cover out on Soundcloud!!

Colored pencils and graphite on paper.

mercoledì 5 giugno 2013


Ri-eccomi con un'illustrazione realizzata tempo fa in previsione di una cover/rivisitazione acustica degli Oasis con la mia band Stardust...Che ne pensate?

Venite a trovarci QUI sulla nostra pagina Facebook ^_^...Vi aspettoooo!!

Here I am again guys, with an illustration I made months ago when I was working on an acoustic cover/rivisitation of "Wonderwall" by the Oasis, with my band Stardust.....What do you think?

Feel free to come and visit our Facebook page HERE!! Come on guys.....I'll be waitiiiing ;)!!

Charcoal on paper.

lunedì 3 giugno 2013

Sunset Boulevard

Avete presente "Viale del tramonto"di Billy Wilder?
Beh, se non l'avete visto, appuntatevelo e inseritelo nella lista "cose da fare prima di morire" o semplicemente aggiungetelo quella dei buoni propositi per l'anno nuovo (sì, mi sto riferendo a questo di anno) che immagino starà giacendo ammuffita in qualche angolo della vostra camera.....
A parte che è un film grandioso di suo, regala un sacco di spunti di riflessione ad esempio sulla vita delle star, sul successo.....In effetti avete mai pensato alla fine che tocca a una celebrità che viene dimenticata? Al declino della fama in sé?
Se ci avete fatto ancora un pensierino, beh...questo è il vostro film babies ;)!

Joe Gillis: "Mi ricordo di voi, siete Norma Desmond, eravate grande!"
Norma Desmond: "Io sono ancora grande, è il cinema che è diventato piccolo".

Do you know "Sunset Boulevard" by Billy Wilder? Well, if you don't, take note of it and insert it in the things-to-do-before-dying list, or just add it to the things-to-do-on-the-new-year list (yes by "new year"I mean THIS year) which I guess is lying mold somewhere in your bedroom....
Except that it's a just GREAT movie, it gives tons of causes for on the life of the stars, on success itself...Actually, have you ever thought about the end of a celebrity getting forgotten? Or about the decline of the fame?
If that's the nature of your thinking ;), you should definitely watch it!

Joe Gillis: "You're Norma Desmond.You used to be in silent pictures.You used to be big".
Norma Desmond: "I am big. It's the pictures that got small."