venerdì 2 agosto 2013

My happy place..


Ultimamente mi sto lasciando andare a strani pensieri filosofici. Cioè..un po' artistici e un po' filosofici, ma comunque strani....Quando, in un modo o nell'altro, hai a che fare con lo smisurato mondo dell'arte, forse finire per pensare troppo è il male minore....In fin dei conti per adesso non ho ancora tagliato orecchie a nessuno ;)
Mi piace molto l'astrazione. Un tempo non la capivo, e, non che adesso invece la capisca a pennello, ma mi affascina l'idea di restituire a chi guarda una realtà che non c'è. Stilizzare è davvero difficile. Lasciarsi alle spalle tutto ciò che conosciamo, abbandonarci all'errore, alla sproporzione, forse è spaventoso. Certo non lo è per i bambini. Così riesumando un disegno che feci intorno ai 7 anni, ho rielaborato il tema principale.....Ho deciso che il mio sforzo sarà quello di superare la paura della deformità ;p
Ecco l'esperimento:

Lately I've really been into strange philosophical thoughts. Well...a bit artistic, a bit philosophical, but still strange. When, somehow or other, you've something to do with the super-wide art world, maybe ending up thinking to much is the less evil....(At least I haven't cut anybody ear up until now.... ;))
I really love abstraction. Once ago I didn't get it (not that now I'm the biggest abstract art expert in the world) but I'm fascinated by the idea of giving back to the observer a reality which doesn't necessarily exist (but in our minds). Stylizing is REALLY hard. Leaving aside all that we know, welcoming the mistakes, the disproportion.....maybe it's scary.
For sure that's not a problem for kids. So...blowing the dust of a drawing I made when I was....maybe 7, I re-elaborate the main idea.....
And I decided my effort from now on will be that of overcoming my deformity fear....;)
Here's the experiment:


My Happy Place.
(watercolors, colored ink and collage on paper.)